Progressiva dismissione dei TG Cluster

La gestione di sistemi “cluster” (aggregazione di ripetitori e hotspot sotto un unico flusso distintivo) risale ad alcuni anni fa quando ancora il network DMR (e non solo) non aveva raggiunto così importanti traguardi nel software e nelle interconnessioni.
In generale il cluster doveva limitare una zona operativa, ma presenta delle difficoltà di utilizzo impiegando il TG88 che conduce al relativo TG cluster a 6 cifre. Comporta anche il non sapere l’utilizzo effettivo di quale cluster stiamo impegnando su di un ponte ripetitore usando il TG88 oltre ad avere un “conflitto” di attribuzione tra l’ID DMR del cluster (ad esempio il Cluster Brescia 222030) e i ponti ripetitori (222030 è assegnato sul database WW ad un ripetitore DMR in provincia di Frosinone).

L’obiettivo è risolvere queste problematiche tecniche operative in maniera definitiva e rendere più facile l’uso ed il riconoscimento dei flussi (TG).
Infatti, il “vecchio” cluster Brescia 222030, visto il grosso utilizzo del sistema e del traffico portato giornalmente, è stato dismesso per primo al fine di sperimentare la migrazione verso il suo TG esterno 222030.
Dopo alcuni mesi si è passati al TG 22222 (il TG 22221 identifica la regione Lombardia, in progressione è stata attribuita una numerazione del blocco – ID DMR disponibili in quella sezione- libero).
Stessa operazione è avvenuta con il cluster D2ALP in un unica soluzione, lasciando il 222055 per il nuovo 22215 (2221x opera sulla sezione di ID DMR disponibili – Liguria).

Quindi da ora non c’è più nessun dubbio su quale flusso stiamo operando, il TG88 che richiama il cluster non serve più; è solo necessario inserire nel codeplug (riferendoci al cluster Brescia) il nuovo Brescia Network TG22222 ed attivarlo come statico sui ripetitori che vogliamo entrino a far parte del circuito aggregante. Questo sistema verrà utilizzato per tutti.

Progressivamente questa operazione verrà portata avanti con tutti i “vecchi” cluster presenti sul master 2222 italiano, nei prossimi mesi (entro settembre). Dove si riscontrerà traffico rilevante da tempo e presenza costante, verrà proposta l’assegnazione di un TG a 5 cifre con l’iniziale 222 MCC italiano (vedi l’esempio sopra di Brescia Network e di D2ALP), e la relativa etichettatura nel database/wiki; diversamente potrà sempre essere usato, per i fini sperimentali o zonali, l’ID DMR di uno dei ripetitori in accordo con il sysop e gestore del sistema locale. Il cluster, come concepito inizialmente (6 cifre), verrà quindi eliminato definitivamente dal circuito. 

Questi nuovi TG che prendono il posto dei vecchi cluster si definiscono “TG aggregatori a differenza del TG 222 e dei 20 TG regionali che si  inquadrano operativamente come “TG strutturaliL’obiettivo è quello di arrivare ad usare i soli TG a 5 cifre, salvo l’uso per attività sperimentali o provvisorie e comunque non in presenza di traffico importante , dove l’uso del proprio ID DMR/del proprio ripetitore è la prassi da adottare.

E’ un ulteriore passo verso una grande semplificazione operativa per l’utilizzatore del network. Sono previsti ulteriori tecnicismi, che verranno dettagliati in futuri articoli per aiutare sempre tutti i colleghi.

Per ulteriori informazioni, scrivete al Team BM2222 alla mail: bm2222@dmrbrescia.it