Assegnato il TalkGroup 222907 per le attività italiane degli Scout

Per analogia con il TG globale JOTA 907, è stato assegnato il TG 222907 per le attività italiane degli Scout, da utilizzare preferibilmente sul Time Slot-1 in lingua italiana.

I sysop che lo desiderano, in occasione degli eventi degli Scout, sono esortati ad inserirlo come TG statico (magari temporizzato) sui ripetitori che gestiscono, per favorire e promuovere queste attività radiantistiche, che forgiano sempre nuovi radioamatori.

Cosa vuol dire JOTA?

Significa “Jamboree-On-The-Air”, evento internazionale ufficiale della Organizzazione Mondiale del Movimento Scout (WOSM), rivolto principalmente ai giovani scout.

Descrizione dei TalkGroup italiani:

Alcuni link attinenti:

Radio Scouting Italia

JOTA JOTI YOTA BrandMeister 907

Attività in radio del TG 222907

73 de Tullio IZ2FTR

Solo DMR puro, o anche Multiprotocollo ?

Da quando il Multiprotocollo ha fatto la sua comparsa su BrandMeister, tutti abbiamo iniziato a chiederci se fosse un bene o un male, i puristi del DMR da una parte e gli sperimentatori dall’altra, probabilmente ognuno di noi si riconosce in una delle due correnti di pensiero, che da sempre si contrappongono nel nostro mondo della radio digitale.

Andando oltre le convinzioni personali, cerchiamo invece di capire la realtà dei fatti, cioè l’orientamento di coloro che utilizzano i sistemi ogni giorno: difficile essere più obiettivi dei numeri, le statistiche non hanno preconcetti e fotografano la realtà delle azioni, mostrando le vere preferenze delle persone coinvolte.

Direi quindi di cominciare ad analizzare le statistiche del traffico dei TalkGroup regionali, come sempre espresso in secondi di AirTime.    Abbiamo a nostra disposizione per fare QSO regionali un totale di quaranta TG, venti solo DMR puro e venti Multiprotocollo, peraltro condivisi tra reti diverse, come da tabella seguente:

In questa analisi è stato preso in esame il volume di traffico degli ultimi trenta giorni, partendo da oggi, un lasso di tempo abbastanza lungo da smorzare i naturali picchi dovuti alla casualità del traffico giornaliero, ma non troppo lungo, per permetterci di avere una fotografia del traffico attualizzata e non troppo “mediata” nel lungo periodo, in modo da rilevare meglio le tendenze del momento.

Nella tabella sopra, partendo da sinistra, vediamo l’elenco delle regioni italiane con di seguito esposto il traffico diviso in due tipologie: quello solo DMR e successivamente quello Multiprotocollo. Nella parte destra vediamo invece il traffico consolidato, cioè la somma delle due famiglie di TG, quindi la totalità del traffico raggruppato per regione.

La cosa che balza immediatamente all’occhio è il rapporto del traffico solo DMR rispetto al Multiprotocollo, circa il 30% rispetto al 70% a favore del Multiprotocollo, quindi una differenza molto grande, che stabilisce che globalmente privilegiamo nettamente il Multiprotocollo a livello italiano.

Analizzando le varie regioni nel dettaglio del traffico, alcune delle quali poco attive sui TG valutati, con il prezioso aiuto del grafico sottostante, vediamo che la situazione non è affatto omogenea, ma laddove il traffico è elevato, quindi significativo comparato al totale, la tendenza è chiarissima e nettamente favorevole al Multiprotocollo.

Nel prossimo grafico possiamo invece visualizzare l’istogramma del traffico consolidato, cioè “impilato” delle varie regioni, per avere un idea più immediata dei volumi totali di cui stiamo parlando, sempre in ordine consecutivo di TG regionale, notando ad esempio che la Sardegna ha quasi la totalità del traffico Multiprotocollo e che la Lombardia è divisa esattamente a metà.

Di seguito invece una visione ordinata per livello di traffico cumulativo, per capire quali sono le regioni più attive su questa tipologia di TalkGroup, prima tabellare e poi grafica, dove come sempre risulta molto evidente il fenomeno della concentrazione del traffico su pochi TG, rispetto a quelli a disposizione, infatti nei primi sei (compositi) è presente circa l’80% del traffico totale regionale.

Teniamo presente che il traffico regionale che stiamo analizzando è di natura geografica, quindi solo una delle tipologie utilizzabili di chiamata di gruppo su BrandMeister IT-2222, che totalizza nei primi quaranta TG un volume di circa cinque volte il traffico regionale italiano globale, riferito ovviamente allo stesso periodo di tempo.

A questo punto mancava solo una rappresentazione proporzionale del traffico delle varie regioni, per capire la preferenza tra “solo DMR” e “Multiprotocollo” rapportata al 100% del traffico nelle rispettive ragioni, in modo da essere confrontabile a colpo d’occhio.

Spero che questi dati oggettivi possano fornire spunti per ulteriori digressioni sulla politica inclusiva di BrandMeister verso il mondo della radio digitale, volto ad unire tutti i radioamatori, per sperimentare un futuro sempre più integrato, nelle idee e nella sostanza.

73 de Tullio IZ2FTR

Gli orizzonti si allargano.

Cari amici e colleghi radioamatori, ultimamente grazie a intense sperimentazioni con esito positivo sui sistemi Multiprotocollo, si è rivelato un nuovo ed interessante scenario, ovvero l’interconnessione perfettamente funzionante di flussi in modi diversi, quali ad esempio DMR, C4FM e D-STAR.

Il TEAM di BrandMeister Italia, con la preziosa collaborazione di DMRPlus Italia, già da tempo si è dimostrato attento e disponibile a “guardare avanti”, per dare a tutti la possibilità di divertirsi, lasciando i giusti spazi operativi per le varie esigenze dei colleghi utilizzatori e privilegiando sempre la qualità di funzionamento e l’affidabilità dei sistemi.

La recente implementazione del Team BrandMeister mondiale, che permette ai propri master servers di accettare nativamente le connessioni dei ponti Wires-X Yaesu, rappresenta un’altra svolta nella giusta direzione per eliminare le frontiere digitali dei nostri sistemi radio. Questa nuova possibilità ci permetterà di crescere ancora tutti insieme in maniera inclusiva, aumentando maggiormente l’integrazione fra i diversi modi e le diverse reti radio digitali.

A questo punto la vecchia divisione a zone della nostra penisola è diventata stretta, e non più in grado di distribuire le risorse in maniera logica e ordinata. In una zona, infatti, più colleghi hanno dimostrato interesse nello sperimentare nuove realizzazioni tecniche, chiedendo una gestione “regionale” e non più ad area. Allo stesso tempo rimane fondamentale definire e consolidare un approccio facile per gli operatori radio, pensando a semplificare la programmazione degli apparati, ma senza limitare la possibilità di sfruttare appieno le potenzialità dei diversi sistemi a nostra disposizione.

Le numerose evoluzioni dei software lato server hanno determinato e reso possibile lo sviluppo di nuove potenzialità di interconnessione, che oggi più che mai possiamo sfruttare con tranquillità, piena affidabilità e con qualità audio perfetta.

La semplificazione e la fruibilità della rete è una peculiarità fondamentale, ne siamo ben convinti, proprio per questo abbiamo pensato di utilizzare una programmazione già presente nella maggioranza degli apparati, senza inventare nuovi TG, fornendo magari una sola diversa “destinazione d’uso” dei TalkGroup già in essere, che ai più si risolverà con il mettere un diverso nome che identifica un contatto di gruppo nelle nostre radio.

Le modifiche riguardano solamente la struttura regionale dei TalkGroups già esistenti, e solo per quanto riguarda la destinazione d’uso, fermo restando tutto il resto, quindi per le venti regioni italiane avremo sempre i vecchi TG a 5 cifre in DMR puro, che ora diventano anche condivisi tra le diverse reti, poi i vecchi 4 cifre che sono multiprotocollo e condivisi tra reti.

Con gradualità i TG zonali (222x) verranno dismessi per non creare ridondanza e confusione nelle programmazioni dei terminali radio, permettendoci di eliminare nel tempo ben 10 TalkGroups.

REGIONETG DMRTG MP
BMBM
DMR+DMR+
DMR-Italia
Lazio 222012230
Sardegna222022231
Umbria222032232
Liguria222112233
Piemonte222122234
Valle d’Aosta222132235
Lombardia222212236
Friuli Venezia Giulia22231 2237
Trentino Alto Adige22232 2238
Veneto22233 2239
Emilia Romagna22241 2240
Toscana22251 2241
Abruzzo22261 2242
Marche22262 2243
Puglia22271 2244
Basilicata22281 2245
Calabria22282 2246
Campania22283 2247
Molise22284 2248
Sicilia22291 2249

Tutti gli altri TG restano assolutamente invariati, nulla cambia !

Il prefisso MCC 222 italiano rimane quindi a distinzione esclusiva dei flussi in solo modo DMR a livello mondiale.

I TG “4 cifre” (2230>2249) condivisi e già comunemente in uso, diventano invece distintivi del Multiprotocollo. Per l’utilizzatore abituato ad esempio ad utilizzare il 2230 non cambierà nulla, se non la possibilità di parlare con nuovi colleghi utilizzando protocolli diversi.

Come già avviene con il network DMRPlus, per chi ne farà richiesta, dimostrando di avere una valida e regolare piattaforma software, funzionale sotto ogni aspetto e ben gestita, potrà beneficiare di uno scambio dei flussi DMR, per una completa e unita condivisione delle reti a beneficio degli utilizzatori. Lo stesso modello è attuabile per i TG Multiprotocollo.

73, il Team BrandMeister 2222

Nuovo ripetitore del Cluster Brescia a Montichiari

Con grande soddisfazione annunciamo la nascita di un nuovo ripetitore appartenente al Cluster Brescia, nominativo IR2UFF, situato sul Castello Bonoris di Montichiari.

Il sito ha una vista aperta a 360 gradi e domina incontrastato la pianura circostante, servendo perfettamente anche il Centro Fiera del Garda, luogo a noi caro per la Fiera dell’Elettronica.

In occasione della prossima Fiera dell’Elettronica, che si svolgerà dal 9 al 10 marzo 2019, lo Slot-1 rimarrà completamente libero da Talk Group statici, per dare modo a tutti di utilizzarlo liberamente per il traffico di rete, cioè qualunque TG diverso dal TG-88 del Cluster.

Lo Slot-2, come sempre, sarà invece dedicato al traffico locale del Cluster sul TG-88.

Ci sentiamo in radio !

Il ripetitore dista 1400 m dal Centro Fiera del Garda.

Assegnazione ID provvisori e nuovi criteri per nominativi e ID su BM2222

dello standard BrandMeister, stiamo cercando di far adottare a tutti i Sysop dei ripetitori esclusivamente ID a 6 cifre.

Al momento regna purtroppo la confusione, causata dal fatto che le autorizzazioni tardano anni ad essere rilasciate da parte del MISE, quindi spesso si è costretti ad operare in regime provvisorio, come consentito peraltro dal Ministero, con nominativi “fai da te”, non nello standard IRzXXX e ID a più di sei cifre.

Per i nominativi dei ripetitori si consiglia quindi di adottare l’indicativo del radioamatore responsabile, aggiungendo un trattino più un numero in coda (da 1 a 9).

In questo modo avremmo vari vantaggi:

  • Sarà chiaramente individuato il responsabile, come richiesto dalla legge.
  • Si capirà che si stà operando in regime provvisorio e non definitivo.
  • Si potranno differenziare i vari ripetitori gestiti mediante l’SSID finale.

Esempio:

IZzXXX-n  (QRZ+n)  => IK2UIZ-1

IZ = Suffisso
z = Zona
XXX = Identificativo di 3 lettere
= Trattino separatore tra nominativo e SSID
n = Numero in coda (1, 2, 3, … 9) chiamato anche SSID.

In APRS il ripetitore verrà indicato da BrandMeister come IK2UIZ-R1

I nominativi dei ripetitori, per essere correttamente indirizzati in APRS, devono avere una lunghezza massima di 6 caratteri, più eventale SSID, altrimenti non saranno visualizzati sulla mappa.

Hot Spot

Per gli Hot Spot, di qualunque tipo essi siano, si incoraggia invece l’utilizzo esclusivamente di ID a 9 cifre (7+2), composte dall’ ID del radioamatore + SSID di 2 cifre, in sequenza per i vari Hot Spot che ognuno gestisce.

L’utilizzo degli ID a 9 cifre per gli Hot Spot aumenta la probabilità di non incappare nella protezione Wild-PTT di BrandMeister, che blocca per un ora ogni ID che da più di 3 colpi di PTT in 5 secondi.

Se si usa lo stesso ID per la radio e per l’HotSpot, i colpi di PTT valgono doppio, quindi ne bastano due in 5 secondi per sforare e rimanere bloccati per un ora.

Per tutti i vostri Hot Spot usate sempre il nominativo senza SSID aggiunto, differenziateli solamente incrementando le due cifre appese all’ID.

In APRS l’Hot Spot verrà indicato come IZzXXX-Hn

Esempio: IK2UIZ-H1 nel caso che le due ultime cifre aggiunte siano 01

Utilizzando questo metodo, ogni HotSpot verrà automaticamnte correlato al nominativo del radioamatore, che potrà quindi configurare in autonomia i propri Hot Spot via Self Care dalla Dashboard di BrandMeister.

Se vi trovate ad avere ripetitori con ID a più di 6 cifre, siete pregati quindi di contattare il Team, per richiedere un ID provvisorio, dichiarando che siete in attesa di autorizzazione dal MISE, ed elencando i ripetitori interessati, al seguente indirizzo e-mail:

bm2222@dmrbrescia.it

73 de Team BM2222

Considerazioni sul Cluster Brescia

Ripetitori DMR del Cluster Brescia

  1. IR2UDK – Monte Sant’Onofrio – UHF (QSO)
  2. IR2UFZ – Crystal Palace – UHF  (QSO)
  3. IR2UDJ – Monte Orfano – UHF  (QSO)
  4. IR2UFS – Selva Piana – UHF  (QSO)
  5. IR2DM – Monte Quarone – VHF  (QSO)
  6. IR2UFX – Monte Creò – UHF  (QSO)
  7. IR2UCS – Monte Campione – UHF  (QSO) *
  8. IQ3VO – S.Mauro di Saline – UHF  (QSO) **
  9. IW2KPM – Iseo Centro – UHF-DMO (QSO)
  10. UHF DMR – Work in progress 🙂
  11. UHF DMR – Work in progress 🙂

* Sperimentazione in collaborazione con C.I.S.A.R. Orobie e Milano.

** In collaborazione con ARI Verona.

 TG – Talk Groups

Organizzazione del traffico:

  • Slot-1 >Dedicato al Traffico di rete in genere.
  • Slot-2> Dedicato al Traffico locale.

TG configurati in modalità statica sui nostri ripetitori:

  • Slot-1 > TG-222 – Italia.
  • Slot-2> TG-88 – Cluster Brescia.
  • Slot-2 > TG-222112 – Talk Group di Emergenza

Per sfruttare la potenzialità del Cluster, utilizzare esclusivamente il TG-88 sullo Slot-2.

Il traffico RF sul TG-88 in ingresso su qualunque ripetitore del Cluster viene ritrasmesso come:

  • TG-88 verso tutti i ripetitori appartenenti al Cluster
  • TG-222030 verso tutta la rete BrandMeister mondiale.

Il traffico di rete BrandMeister sul TG-222030 viene ritrasmesso da tutti i ripetitori appartenenti al Cluster come TG-88.

  • TG On Demand sui ripetitori

    Qualunque Talk Group può venire richiesto semplicemente con un colpo di PTT, esso rimarrà attivo per un minuto, poi se non utilizzato in RF lato ripetitore decadrà, e non verrà più ritrasmesso in RF.

  • Pensierini…

  • Quelli che seguiranno sono semplici consigli, scaturiti dalla lunga esperienza di utilizzo di ripetitori facenti parte di un Cluster, non sono leggi dogmatiche e vincolanti per nessuno, la politica di BrandMeister è comunque improntata alla libertà degli utilizzatori, e proprio per questo tutti noi dovremmo cercare di fare QSO arrecando il minimo impatto possibile alla preziosa risorsa comune, la rete.
  • Esistono fondamentalmente due correnti di pensiero: quella dei “puristi della rete” e quella degli “sperimentatori”, ambedue le correnti professano rispettabili ragioni, condivisibili nella sostanza e nella pratica, spetta a tutti noi saper convivere serenamente, godendo delle risorse comuni in maniera democratica, rispettando sempre il pensiero altrui, sfruttando il buonsenso e la “giusta misura” nei nostri comportamenti in radio, in modo da essere dei veri OM, da prendere ad esempio dai più giovani e inesperti.

La nostra attività è un hobby scientifico di sperimentazione e svago, tra di noi ci sono grandissimi tecnici e altrettanti inesperti alle prime armi, ma la buona educazione e il rispetto sono qualità che non devono mai mancare, sono assolutamente necessarie per essere radioamatori.

Inutile predicare l’Ham Spirit con maleducazione, l’incoerenza si nota immediatamente, e qualunque discorso diventa vano.

Come utilizzare i Talk Groups sul Cluster Brescia

Siete invitati ad utilizzare liberamente tutti i TG diversi dal TG-88, quindi internazionali, regionali, TAC e cross-link (es. 22298/22299/etc.) solo sullo Slot-1 e non sullo Slot-2, in modo da facilitare, e non interferire, il funzionamento del Cluster sullo Slot-2.

Sconsigliamo altresì l’utilizzo del TG-9 sullo Slot-2, dove è preferibile usare in alternativa il TG-88, modalità consona al funzionamento del Cluster, che in ogni caso è molto più aggregativo del singolo ripetitore, aumentando la probabilità che qualche OM risponda ad una chiamata, essendo il bacino geografico interessato molto più ampio.

  • L’utilizzo indiscriminato di TG diversi da quelli documentati su BrandMeister (Internazionali, Regionali, Clusters, TAC, Cross-Link, etc.) non viene incoraggiato anche se perfettamente consentito, in quanto probabilmente non si troveranno nelle RX List dei nostri corrispondenti.
  • Per utilizzi particolari, come ad esempio “QSO punto-punto”, con corrispondenti che operano su ripetitori diversi, si consiglia vivamente di adottare i comodissimi TAC, che in quanto documentati saranno con grande probabilità presenti nelle RX list.
  • Questi semplici accorgimenti di “cortesia” sono assolutamente graditi da tutti i radioamatori e rendono il nostro mondo DMR più simpatico ed accogliente.
  • Utilizzando sui vostri terminali esclusivamente il TG-88 in trasmissione e ricezione (e non il TG-9), transitando su uno qualsiasi dei nostri sistemi, essi andranno tutti in trasmissione contemporaneamente, permettendo ai diversi utenti di utilizzarli come un unico sistema sincronizzato (Cluster).
  • Questa modalità di utilizzo rappresenta uno standard in Italia, quindi tutti gli utenti potranno accedere agevolmente a qualsiasi Cluster nello stesso modo.
  • Nonostante le policy di BrandMeister lo consentano, si sconsiglia vivamente l’utilizzo del TG esterno del Cluster Brescia (222030) indiscriminatamente sui vari ripetitori in genere, se non in casi sporadici e per breve tempo, al fine di non penalizzare gli utenti che non avessero nella loro lista di ricezione il TG in oggetto, monopolizzando per lungo tempo uno Slot di un ripetitore dove siamo “ospiti”.
  • Non dimentichiamo però che questa modalità può essere in verità molto utile per rintracciare, accedendo dall’esterno, un utente abitualmente in ascolto su un Cluster, per poi accordasi immediatamente per uno spostamento su un TG regionale o tattico, come dovrebbe avvenire utilizzando il TG-222 Italia.

La chiamata privata è un altra modalità molto utile per rintracciare uno specifico corrispondente, non sapendo a priori su che ripetitore della rete sia in ascolto, la rete BrandMeister è in grado di indirizzare autonomamente una chiamata privata ad un utente verso l’ultimo punto di accesso usato dallo stesso, alla stregua di un sistema cellulare.
Una volta eventualmente contattato il corrispondente con successo in privato, è opportuno accordarsi e spostarsi immediatamente su un TG standard, per esempio un TAC, in quanto la chiamata privata è una pratica deprecabile per fare QSO, perchè ovviamente esula dallo spirito della nostra attività.  

Nel caso quindi di utilizzo di un ripetitore non facente parte del Cluster, una volta terminato il possibilmente breve QSO sul TG-222030, si consiglia di disconnettere il TG dinamico con un colpo di PTT utilizzando il TG-4000, in modo da liberare immediatamente lo slot del ripetitore interessato.

  • Utilizzare i TG esterni dei Clusters su ripetitori di larga o larghissima copertura, è molto sconsigliato, in quando un maggior numero di radioamatori saranno interessati dall’impegno dello Slot sul ripetitore per un QSO di poco probabile interesse per loro.
  • Non dimentichiamo però che l’ospitalità sui ripetitori degli amici OM, forestieri o stranieri che siano, è un piacere ancora prima che una regola assolutamente fondamentale per noi radioamatori, potremo infatti essere “proprietari di una stazione ripetitrice”, ma non saremo mai in nessun caso, e questa volta per legge, “proprietari della frequenza”, che rimane un bene fruibile da tutti coloro che sono autorizzati, con pari diritti, ovviamente nel rispetto della buona educazione, che dovrebbe per principio contraddistinguere un vero radioamatore.
  •  
  • Perchè un Hot Spot ?

    Perchè l’utilizzo sugli Hot-Spot dei TG esterni dei Cluster non comporta nessuna controindicazione, e può venire utilizzato liberamente, in quanto non impegna altre preziose risorse in radiofrequenza, se non quelle volute dei ripetitori facenti parte dei Cluster, che trasmetteranno in ogni caso con il TG-88 standard in uscita, effettuando l’equivalente di un NAT, cioè modificando il TG esterno proveniente dall’Hot-Spot in TG-88 sul ripetitore e viceversa.

  • L’utilizzo di Hot-Spot secondo questa modalità, aumenta grandemente la flessibilità della rete BM, per gli utenti che non hanno accesso a nessun ripetitore fisico, senza arrecare assolutamente disagio alcuno.

  • 73 de Tullio IZ2FTR

Canale “Last Heard” Versione 2.0

Da poco è entrata in produzione la versione 2.0 del BOT Last Heard per Clusters, ci sono parecchie novità anche nell’interfaccia:

  • Maggiore leggibilità del messaggio
  • Nominativo ipertestuale (cliccabile per info)
  • Valore di Loss Rate più preciso e affidabile
  • Ripetitore ipertestuale (cliccabile per info)
  • Tipo di ripetitore
  • Talker Alias

Buon divertimento!!

https://t.me/dmrbrescialh